DIPLOMA CASTELLI ITALIANI

24 ottobre 2010 - Attivazione Torre Santa Caterina in Gizzeria Lido - Catanzaro Ref. CZ 079 - Prima attivazione

IQ8CZ/P - Gruppo attivazione

IK8WJP: Tommaso Provenzano (Manager attivazione)
IZ8GBO: Antonio Mancuso - Presidente sez. (Antenna ed organiz. logistica)

Stazione

RIG: ICOM IC 7400
ANT: antenna canna da pesca per i 40mt - Alimentazione: generatore 220V esterno Honda + alimentatore switch 25 Ampere
Potenza di uscita: 70w circa

Info generali

N. totale collegamenti effettuati: 139
Tempistica: 90 min circa effettivi
Freq. 40 mt
Meteo: eccellente giornata di sole: >24°C.


Ore 9.00 - Il fuoristrada è
già sul posto!


Ore 9,10 - Sbrighiamo le prime formalità e troviamo subito la migliore postazione


 

Ore 9.15 - Troviamo il punto migliore nelle immediate vicinanze e si incomincia a sistemare le attrezzature.


Ore 9.30 - L'ICOM è pronto insieme al PC con il LOG.
Ore 9.30 - Assemblaggio della verticale e si incomincia subito...




   
Torre Santa Caterina in Gizzeria lido - Ref. CZ 079
 
   
Alcune infomazioni storiche
   

(? sec) A base troncoconica, con scarpa cieca divisa dal corpo cilindrico da una risega, probabilmente lasciata durante il rifacimento di questa parte crollata.
Ha l'ingresso a monte, al primo piano raggiungibile con scaletta esterna retrattile, con sopra una bella caditoia per la difesa piombante. Le altre caditoie sono distrutte.
Sorge su un'altura, l'ex capo Condurro che dominava il lago Maricello.
A sud-est della torre abbiamo la frazione di Mortella e Gizzeria Lido; al perfetto nord di quest'ultima abbiamo la frazione montana di Gizzeria.

 

 

3 ottobre 2010 - Attivazione Torre di Capo Suvero in Gizzeria Lido Catanzaro Ref. CZ 070 - Prima attivazione

IQ8CZ/P - Gruppo attivazione

IK8WJP: Tommaso Provenzano (Manager attivazione)
IZ8GBO: Antonio Mancuso - Presidente sez. (Antenna ed organiz. logistica)
IZ8POX: Roberto Esposito (Supporto)
IK8ARF: Giovanni Fazio (Supporto)

Stazione

RIG: ICOM IC 7400
ANT: antenna canna da pesca per i 40mt - Alimentazione: generatore 220V esterno Honda + alimentatore switch 25 Ampere
Potenza di uscita: 70w circa

Info generali

N. totale collegamenti effettuati: 147
Tempistica: 90 min circa effettivi
Freq. 7.072,00 Mhz
Meteo: eccellente giornata di sole: >26°C.


Ore 8.00 - Il fuoristrada è già pronto
per partire


Ore 8,10 - Una veloce foto prima di andare in sella ai mezzi !


 

Ore 8.15 - Roberto IZ8POX prende il posto guidatore e si parte subito.


Ore 9.00 - Appena giunti nello
spiazzale fronte spiaggia tiriamo fuori tutto il materiale necessario
Ore 9.15 - Assemblaggio della verticale


Ore 9.30 - Siamo pronti per partire on air sui 40mt.

Ore 9.30 - Inizia subito il putiferio e si macinano subito collegamenti su collegamenti

Ore 9.45 - Il Presidente Antonio IZ8GBO si piazza subito al PC ed incomincia a caricare le foto in Real Time su Facebook . Siamo i primi a fare una cosa di questo tipo ?


Ore 11.00 - Giovanni IK8ARF da il cambio a IK8WJP Tommaso mentre continuano le chiamate, ma ormai è tempo di chiudere e partire subito. Qualche moglie già chiama al telefono per sapere quando si ritorna ! :-)
 

Info storiche su Torre di Capo Suvero non disponibili

 


2 maggio 2010 - Attivazione Castello dei Borgia in Squillace Catanzaro Ref. CZ 058

IQ8CZ/P - Gruppo attivazione

IK8WJP: Tommaso Provenzano (Manager attivazione)
IZ8GBO: Antonio Mancuso - Presidente sez. (Antenna ed organiz. logistica)
IZ8POX: Roberto Esposito (Supporto)
IZ8FWZ: Pasquale Curigliano (Supporto)
IK8ARF: Giovanni Fazio (Supporto)

IZ8SKG: Vittorio Iacopino (Supporto)
IK8XNN: Antonio Conca (Supporto)
IZ8KCN: Francesco Olivadese (Supporto)

Stazione

RIG: ICOM IC 7400
ANT: Dipolo rotativo 40mt marca ECO Antenne + antenna canna da pesca
Alimentazione: generatore 220V esterno Honda + alimentatore switch 25 Ampere
Potenza di uscita: 70w circa

Info generali

N. totale collegamenti effettuati: 104
Tempistica: 40 min circa
Freq. 7.082,00 Mhz
Meteo: eccellente giornata di sole: >20°C.

   
   
 
   
Ore 9.30 - Appena giunti nella piazza antistante il Castello scarichiamo tutto il materiale   Si inizia a montare le antenne. In questa situazione si opta per l'antenna a canna da pesca    
 
   

Ultime sistemazioni e si procede con il collegare il piano di messa a terra.

  Si prova l'installazione, ma l'antenna non va proprio bene. Troppe costruzioni intorno e troppo poca terra per rendere le prestazioni accettabili.    
     
 
   
Decidiamo subito di cambiare postazione e si procede immediatamente a tutta fretta con lo smontare della stazione.   Ci spostiamo proprio sotto il Castello con la speranza che il dipolo rotativo funzioni meglio della verticale.    
         
 
   

Qualche prova e tutto va per il meglio. Si parte con il pileup!

  Foto ricordo, alla fine di una bella giornata, molto calda e soleggiata...    
   
 
Castello dei Borgia in Squillace Catanzaro - Ref. CZ 058
 

 

 

Alcune infomazioni storiche
   

 

XI sec. Il castello di Squillace, detto Stridula, fu costruito da Guglielmo D'Altavilla nel 1044, sfruttando i muri della fortezza bizantina, la quale, a sua volta, era stata costruita sui resti di un monastero. Infatti, fu dapprima una fortificazione bizantina, sorta sulle rovine del Monastero Castellense di Cassiodoro. Si presenta con mura in pietra, altissime, con un portale bugnato sovrastato dallo stemma marmoreo della famiglia Borgia. La sua architettura è discontinua e non segue precisi canoni, in virtù del fatto che lo stesso fu assoggettato a diversi rimaneggiamenti e ad aggiunte in epoche diverse. La facciata si presenta con due grossi torri, una cilindrica e l'altra poligonale. Le notizie storiche ci dicono che la fortificazione appartenne dapprima ai bizantini che vi costruirono il loro "Castrum", ultimo baluardo ad essere conquistato dagli Arabi. Nel 904 Squillace divenne una roccaforte musulmana e nella città si insedierà l'emiro Abstaele venuto dall'Africa. Rapine e saccheggi caratterizzarono la vita della roccaforte musulmana. Verso il 921 divenne emiro di Squillace Olkbeck che occupò il suo suo nido d'aquila, dove venne poi ucciso. Al suo posto siederà Saklab. Nel 982 Ottone di Sassonia sconfisse presso Squillace i bizantini, i quali avevano riconquistato il Castello nel 965. All'inizio dell'anno 1000 l'emiro Mihael mise a sacco Squillace. Nel 1044 Squillace venne conquistata dai Normanni e viene inserita tra le grandi contee feudali del Sud. Dalla cronaca di Lupo Protospatha si sa che Guglielmo Braccio di Ferro e Guaimaro V, principe di Salerno e , allora, sovrano feudale dei Normanni, si impadroniscono del Kastron di Squillace e sull'altura costruirono, la dove sorgeva la fortificazione Bizantina-araba, un grande e forte Castello che chiamarono Stridula ( per il fischio battente del vento sulle mura). Ruggero I d'Altavilla, detto il Normanno, soggiornò a Squillace, avviando per questa Città un vero periodo aureo, con la latinizzazione del culto e l'avvio di importanti opere. Fu questo il periodo in cui a Squillace hanno convissuto più lingue, più stirpi e diverse culture. La dinastia degli Altavilla, signori di Squillace per circa un secolo fu protagonista con Roberto Guiscardo, i Conti Ruggero, Eberardo, Guglielmo e Riccardo, ma anche con Adelaide, Elisabetta, Sichelgaita e Medania. Fu questa dinastia che riuscì ad abbattere l'ultima roccaforte bizantina di Squillace e ne soppiantò l'organizzazione, recidendo l'esperienza di rito greco-bizantino che per oltre tre secoli aveva caratterizzato la diocesi di Squillace e reintroducento in chiave politica e religiosa la latinizzazione dell'area scillacense. Il gran Conte Ruggero fu autore proprio in Squillace delle donazioni delle terre di Santo Stefano del Bosco al grande asceta San Bruno di Colonia: su queste terre il Santo fondò la grande Certosa di Calabria. L'incontro tra il gran Conte Ruggero e San Bruno avvenne il 29 luglio del 1098 proprio nel Castello di Squillace, presente anche il beato Lancino e l'ultimo Vescovo del rito greco-bizantino di Squillace, Teodoro Misimerio. Il 14 febbraio 1783 l'antico Castello, sotto l'impeto del grande terremoto di quei giorni, vede crollare con i suoi muri tante volte imbattibili l'impalcatura del vecchio mondo feudale e vede nascere, qui sotto una tenda, presagio e promessa di una era nuova che cominciava, il Padre della rivoluzione italiana, Guglielmo Pepe.

   

 

   

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